![]() |
|||||||
|
|||||||
Il Cammino alla RivoluzioneManifesto adopted by WORLD REVOLUTION, August 2003
No alla 'Guerra al Terrorismo' Razzismo, immigrazione e rifugiati Diritti dei gay e delle lesbiche Diritti e liberta' sessuale ai giovani Diritto al divertimento e le feste Mass media e mezzi di comunicazione REVOLUTION contro il riformismo REVOLUTION contro lo Stalinismo Movimento Rivoluzionario giovanile e l'internazionale rivoluzionaria
Il nostro scopo e' Rivoluzione REVOLUTION e' un movimento giovanile socialista internazionale. Il nostro scopo e' quello di eliminare il capitalismo globale, tramite una rivoluzione della classe lavorativa, e rimpiazzarlo con un sistema comunista globale, basato su di un sistema produttivo mirato a soddisfare i bisogni umani, non il profitto delle multinazionali. Vogliamo instaurare un'economia globale pianificata e, attraverso cio', creare un mondo senza classi sociali, frontiere, proprieta' privata, sfruttamento, oppressione e guerre. Il capitalismo deve essere eliminato Il capitalismo globale e' un sistema basato sulla concentrazione delle ricchezze del mondo nelle mani di pochi sfruttatori. La produzione e' orientata verso le necessita' di profitto di una manciata di milionari, e non verso le necessita' dei sei miliardi di persone che popolano il pianeta. In questo sistema, il mondo e' diviso in nazioni governate da politici captalisti e manipolato da corporazioni gigantesche, che agiscono sotto la protezione del WTO, dell'FMI e del BM. Queste nazioni competono sul piano economico, politico e militare per il controllo di risorse , territori e ricchezze o formano alleanze strategiche quando hanno interessi in comune. I problemi pu' grandi del mondo, la poverta', lo sfruttamento, il sottosviluppo del Terzo Mondo, le recessioni, le guerre, i disastri ambientali, il razzismo, l'odio, l'oppressione delle donne e dei giovani, tutto cio' e' causato e sostenuto dal capitalismo. Ecco perche' deve essere eliminato. Un movimento giovanile rivoluzionario I giovani stanno guidando la resistenza al sistema dovunque. Nelle ribellioni di massa in Argentina i giovani si confrontarono contro la polizia per le strade e costrinsero il presidente de la Rua a dimettersi. Per le strade di Seattle, Quebec, Gothenburg e Genova, erano i giovani gli eroi e le eroine che bloccavano I summits dei capitalisti e che rispondevano agli attacchi della polizia. Nella striscia di Gaza, sono i giovani Palestinesi che hanno mostrato incredibile coraggio nel resistere i carri armati e l'esercito d'Israele. I giovani sono, di natura, piu' radicali e pronti a sacrificarsi rispetto ad altri strati della popolazione. Sono spesso oppressi, rifiutati dalle proprie famiglie, sfruttati nel lavoro e mandati a combattere in guerre capitaliste, non e' permesso loro di votare e sono spesso nel mirino della polizia. Proprio per questo i giovani sono la forza piu' radicale della nostra societa'. Per di piu', non sono stati vittime del ciclo di sconfitte sociali che ha coinvolto le generazioni passate. Hanno poco da perdere e dimostrano il desiderio incessante di creare un mondo privo delle regole capitaliste, della poverta' e dell'oppressione. I giovani hanno bisogno di un'organizzazione che appartenga a loro, un'organizzazione che non sia sotto il controllo di un partito 'adulto'. Solo cosi', portando avanti le nostre idee e iniziative, imparando dai nostri errori e sviluppando le nostre proprie campagne, saremo in grado di coinvolgere milioni di giovani nella lotta per la rivoluzione. REVOLUTION promuove campagne contro tutti i crimini del capitalismo e agisce in associazione con tutti gli altri movimenti progressivi con i quali condividiamo obiettivi. Ma REVOLUTION non e' solo un gruppo impegnato nell'azione diretta. Opponiamo resistenza alla campagna capitalista per la guerra. Lottiamo per persuadere il resto dei giovani e della societa' che il capitalismo non e' invincibile, che il resto del mondo e' pronto per un cambio fondamentale e che una nuova societa' comunista e' possibile. REVOLUTION contro riforme Il capitalismo non puo' semplicamente essere riformato. Deve essere eliminato da una rivoluzione di massa. Non esiste una 'strada' parlamentare al socialismo. Anche nelle nazioni capitaliste piu' democratiche, l'elezione del potere militare e' nelle mani di uno sparuto gruppo di generali e capidella polizia. Il potere economico rimane nelle mani dei managers delle grandi corporazioni e il potere politico in quelle dei buracrati che agiscono a porte chiuse. Anche quando ci sono elezioni, e in molti peasi capitalisti non avvengono spesso, la gente non ha controllo sui rappresentanti eletti e non ha modo di controllare le proprie vite. REVOLUTION lotta per l'eliminazione, da parte delle masse popolari e della classe lavorativa, governi capitalisti. Riconosciamo che, per lottare contro il vero centro del potere (esercito, polizia e servizi segreti), dovremo difenderci e usare la forza. Al posto di questi stati corrotti, proponiamo una federazione globale di repubbliche socialiste basate sulla democrazia della classe lavorativa. Questo significa dare il potere ad organizzazioni di lavoratori, che devono essere formate da delegati eletti direttamente da lavoratori, disoccupati, contadini, donne e giovani. Tutti I delegati saranno soggetti ad essere richiamati nel momento in cui questi decidano che i loro interessi non sono rappresentati. Per combattere avidita' e aspirazioni al potere, tutti i delegati saranno pagati uno stipendio uguale a coloro che rappresentano. Pre prevenire la corruzione, ci sara' una rotazione continua dei posti di rappresentanza. La globalizzazione capitalista ha creato la scienza e tecnica necessaria per nutrire, vestire ed educare ogni singola persona nel mondo. Il problema e' nella proprieta' privata dei mezzi di produzione, che ha permesso ad una manciata di persone di diventare ricchissime mentre milioni di persone muoiono di fame. Invece di unire il mondo, la globalizzazione capitalista e' stata condotta da un gruppo di nazioni forti per la dominazione di quelle deboli. Per ottenere cio', il Nord usa varie armi che vanno dal commercio non-equo e il debito, alle armi di distruzioni di massa. REVOLUTION e' contro la globalizzazione capitalista e promuove la globalizzazione dalla lotta rivoluzionaria.
L'impero degli USA e' differente da quelli che lo hanno preceduto. Al contrario degli imperi del diciannovesimo secolo e della prima meta' del ventesimo secolo, gli USA non cercano di governare direttamente. Le vecchie colonie sono quasi tutte indipendenti e complete di bandiere e governi, ma sotto la maschera dell'indipendenza, rimangono profondamente dipendenti e subordinate. Il Primo Mondo del capitalismo avanzato e delle multinazionali, sfrutta il Terzo Mondo. L'FMI e la BM hanno imposto 'razioni' al Terzo Mondo. Usano prestiti come ricatti per far si' che nazioni povere taglino ancor di piu' la spesa pubblica ed i servizi essenziali. Il Primo Mondo ricava milioni in interessi e rimborso dei debiti dall'Africa, il Sud-Est Asiatico e l'America Latina. Il WTO stabilisce le regole del commercio internazionale per aiutare le nazioni piu' ricche, non quelle piu' povere. Le corporazioni multinazionali pagano i lavoratori del Terzo Mondo una frazione degli stipendi che dovrebbero pagare nel primo mondo e costringono la mano d'opera a lavorare in condizioni aberranti. REVOLUTION vuole:
No alla 'Guerra al Terrorismo' Il massacro dell'11 Settembre e' stato il pretesto per lanciare la 'guerra al terrismo' degli USA. Questa camagna violenta si e' tradotta nell'omicidio di massa di civili innocenti, molti di piu' di quelli che morirono nell'attacco al World Trade Centre. In realta', la 'guerra al terrorismo', e' una continuazione della globalizzazione con mezzi militari. Cosi' come il capitalismo vuole entrare in ogni area del mondo per sfruttare la gente, cosi' gli USA vogliono il diritto di intervenire militarmente contro chiunque sia giudicato un 'terrorista'. L'offensiva militare e' una prova lampante del fatto che l'imperialismo non e' un fantasma del passato ma rappresenta l'essenza del capitalismo globale. REVOLUTION si oppone alle guerre degli USA, della Gran Bretagna e degli altri poteri imperialisti.
Il pianeta corre un rischio enorme. La terra ed i fiumi sono contaminati con tossine, i fiumi sono un cocktail di veleni e la stessa aria che respiriamo sta deteriorando ogni giorno di piu'. Il Capitalismo e', di natura, nemico dell'ambiente. i capitalisti hanno bisogno di profitti sempre piu' cospiqui e percio' le risorse ambientali sono sfruttate senza considerazione per i bisogni umani e gli effetti su future generazioni. I capitalisti si oppongono a conservare le risorse, controllare l'inquinamento o effettuare reciclaggio, perche' queste opzioni sono a volte costose. E' molto piu' economico inquinare l'ambiente che ripulirlo. L'effetto serra Non ci sono dubbi sul fatto che il clima della terra sta cambiando per colpa dell'intervento umano e non per cause naturali. L'effeto serra e' causato dall'emissione di gas come CO2, methane e CFC. The principali risorse di gas derivano dal bruciare petrolio e dalla deforestazione. C'e' gia' stato un incremente di 0.5 gradi Celsius della temperatura globale dal 1980 e un'ulteriore incremento di 1.5 gradi Celsius e' previsto per i prossimi 100 anni se non si interviene prontamente. Si pensi che, dall' era del ghiaccio (avvenuta dai 5 ai 15 mila anni fa), la temperatura della terra e' aumentata di soli 5 gradi Celsius. Un' ulteriore aumento della temperatura avrebbe ripercussioni molto serie. Le stagioni cambieranno e questo causera' inondazioni, secche e inverni piu' freddi in alcune parti del mondo. Il livello del mare si alzera' e i ghiacciai si scioglieranno. Gli Stati Uniti, capeggiati da George Bush, stanno bloccando e sabotando accordi internazionali per la protezione dell'ambiente. Questo succede perche' George Bush mette gli interessi di compagnie petrolifere come la Exxon davanti a quelli della popolazione mondiale. Per difendere e riconquistare l'ambiente REVOLUTION propone:
Energia Nucleare La produzione d' energia per mezzo della fissione nucleare puo' provocare disastri in portata inimmaginabile. I padroni capitalisti ed i manager burocrati degli impianti nucleari rappresentano un pericolo. Il loro compito e' quello di massimizzare i profitti, ignorando misure di sicurezza e percio' incrementando il rischio di disastri naturali. Solo i lavoratori possono garantire che gli impianti nucleari siano sicuri perche' questi non hanno gli stessi interessi economici del capitalisti. Se i lavoratori decidono che un impianto non e' sicuro, questo deve essere chiuso immediatamente. REVOLUTION appoggia la graduale eliminazione degli impianti nucleari e di tutti gli alti metodi per la produzione d'energia che sono nocivi all'ambiente. Al loro posto, proponiamo investimenti in energia rinnovabile e sostenibile. L'educazione e' un diritto e, come tale, dovrebbe essere gratuita e aperta a tutti coloro che vogliono usufruirne. Dovrebbe essere pagata da un sistema fiscale progressivo che imponga piu' tasse ai ricchi, risolvendo cosi' i problemi di finanziamento pubblico. Bisogna tassare gli enormi profitti che i capitalisti ricevono dallo sfruttamento dell'ambiente e dei lavoratori di tutto il mondo. REVOLUTION lotta per la creazione di associazioni di lavoratori che agiscano come organi democratici per contrapporsi al potere dei governi controllati dalle multinazionali. A scuola, nelle scuole superiori e nelle universita', lottiamo perche' siano gli studenti, le famiglie, gli insegnanti ed i lavoratori cha amministrino e pianifichino l'educazione.
I capitalisti sostengono che il loro sistema garantisca liberta' per tutti, ma in ogni nazioni, tutte queste promesse svaniscono nel nulla sul posto di lavoro. Oggigiorno la recessione economica imperversa e i datori di lavoro cercano di far pagare la diminuzione di profitti ai lavoratori. In tutto il mondo i capitalisti tagliano stipendi, licenziano, impongono giornate lavorative sempre piu' lunghe e restringono i diritti sindacali. Nell'era della globalizzazione i capitalisti minacciano di trasferire la produzione all'estero se i lavoratori non si piegano a tutte le loro imposizioni. REVOLUTION appoggia qualsiasi azione che migliori la situazione dei lavoratori. Cerchiamo di avvicinare i vari movimenti di resistenza in un'unica movimento mondiale contro il sistema capitalista di sfruttamento.
Per mettere fine allo scandalo della disoccupazione REVOLUTION lotta per:
Per lottare contro la dittatura delle corporazioni sulla vita economica e abolire il caos del 'mercato libero', REVOLUTION propone:
Incrementare il potere dei sindacati I sindacati sono organizzazioni basilari di difesa della classe lavorativa. REVOLUTION appoggia i sindacati e promuove iniziative per incrementare il potere dei lavoratori.
Sfortunatamente, i leaders burocrati dei sindacati vengono pagati molto di piu' dei lavoratori che rappresentano e ricoprono quelle carica grazie ad un ciclo permanente di negoziazioni e compromessi con i capitalisti. Questo significa che, molto spesso, svendono i diritti dei lavoratori in cambio di riconoscimenti personali e promesse da parte dei capitalisti. REVOLUTION lotta perche' i lavoratori si oppongano ai leaders burocrati in ogni possibile situazione.
Il traguardo di REVOLUTION e quello di creare una società senza classi sociali e senza la schiavitù dello stipendio. Razzismo, immigrazione e rifugiati politici L'imperialismo giustifica le crisi che causa in interi continenti con il razzismo, cioe' considerando la razza bianca biologicamente superiore alle popolazioni dell'Africa, l'India e dell'Asia. L'ideologia razzista e' stata sviluppata per giustificare la conquista coloniale e la schiavitu'. Oggi il razzismo e' usato per: - Giustificare la continua dependenza economica del Terzo Mondo. - Ereggere barricate nel primo mondo per prevenire che i lavoratori provenienti dall'Africa, Asia e Europa dell'Est abbiano accesso a lavori e case nell'Ovest. - Per giustificare i differenti livelli di paga tra lavoratori bianchi e di colore. - Per dividere la classe lavorativa sul piano nazionalista e razzista. REVOLUTION lotta per:
Distruggere il Fascismo Il fascismo e' la forma piu' estrema e brutale di oppressione capitalista ed e' usato come ultima risorsa quando il capitalismo e' in crisi. I fascisti usano falso pseudo-Marxismo per allontanare i giovani e la classe medio bassa dalle lotte di classe. Lo scopo del fascismo e' quello di distruggere l'unita' della classe lavorativa attraverso il terrore e ideologie razziste, homofobiche e anti democratiche. I fascisti non devono godere del diritto di apparire o parlare in pubblico. La classe lavorativa e i giovani devono perseguitare i fascisti e scacciarli dalle strade, interrompere le loro riunioni, bloccare le loro dimostrazioni e distruggere la loro infrastruttura. La lotta contro il fascismo non puo' essere intrapresa solo da piccoli gruppi di attivisti, ma deve incorporare larghe sezioni di giovani e lavoratori. La lotta contro il fascismo e' indivisibile dalla lotta contro il capitalismo
Contro il nazionalismo e l'oppressione delle nazioni La classe lavorativa e' una classe internazionale. Non esistono soluzioni nazionali alle crisi causate dal capitalismo globale. I capitalisti spesso cercano di mettere i lavoratori di una nazione contro quelli di altre nazioni, creando in questo modo odio e sentimenti nazionalisti. REVOLUTION condanna il nazionalismo e lotta per un movimento internazionale basato sulla solidarieta' e sull'unita' tra lavoratori di differenti nazioni. Sotto il capitalismo globale alcune nazioni sono oppresse da altre, che negano i diritti piu' elementari. A nazioni come la Palestina sono stati negati diritti territoriali, ai Curdi il diritto di parlare la propria lingua, ai Ceceni, Palestinesi e Tamils il diritto all'indipendenza nazionale. Altre nazioni, come l'Irlanda, sono state divise dai poteri colonialisti, che elargiscono privilegi ad una sezione della popolazione e inviano truppe per combattere tentativi di unificazione. REVOLUTION appoggia il diritto delle nazioni all'indipendenza ed a determinare il proprio futuro. Quando la maggioranza della popolazione di una nazione vuole indipendenza, REVOLUTION appoggia quella richiesta. L'unica condizione e' che questa indipendenza non si realizzi alle spese dei diritti e della liberta' di un'altra nazione, minoranza etnica o classe lavorativa. Palestina Lo stato d'Israele discrimina contro i Palestinesi con riguardo ai diritti di cittadinanza, territoriali, al diritto al ritorno dei rifugiati, al diritto al lavoro, alla casa, all'acqua e servizi e alla difesa militare. REVOLUTION si oppone allo stato di Israele e vogliamo:
Vogliamo anche:
Le donne rappresentano la maggiornaza della popolazione mondiale, ma sono vittime di discriminazione sistematica ed oppressione dovunque. In molte parti del mondo le donne sono rinchiuse in casa, senza indipendenza economica, senza diritti democratici, forzate a fare lavoro domestico non pagato e soggette all'oppressione e alla violenza da parte degli uomini. In altre nazioni, le donne hanno la doppia funzione di dover lavorare e fare lavori domestici. Oltretutto, le donne che lavorano sono molto spesso pagate meno degli uomini. Nelle fabbriche del Terzo Mondo sono sistematicamente sfruttate, abusate e sono nagati loro diritti di maternita'. La maggior parte delle donne saranno libere solo quando le fondamenta economiche della supremazia maschile saranno eliminate. Le radici di quest'oppressione derivano dalle antiche classi sociali e sono perpetuate oggi dal capitalismo globale. Solo una societa' socialista basata sui diritti e bisogni dell'umanita' invece che sul profitto private sara' capace di far si che tutta la societa' si incarichi dei lavori domestici. Una societa' socialista pianificherebbe collettivamente lavori come accudire i bambini, cucinare e pulire. In questo modo questi lavori non dovranno piu' essere fatti da milioni di singoli nuclei familiari, ma collettivamente dividendo il da fare. Cucine ed asili, organizzati collettivamente e democraticamente, sarebbero milioni di volte meglio che fare il lavoro in isolamento. In questo modo un alto livello di vita ed una vera emancipazione possono rimpiazzare la poverta', l'isolamento e l'oppressione a cui sono soggette le donne oggi. REVOLUTION lotta per:
Diritti dei gay e delle lesbiche Sotto il sistema capitalista il nucleo familiare eterosessuale rappresenta la 'normalita' perche' tramite questo si realizza la riproduzione della classe lavorativa. Al contrario, alle relazioni tra gay e lesbiche e' attribuito uno status inferiore. Gay e lesbiche vengono discriminati a scuola e al lavoro, incolpati per il 'declino morale della societa' e abusati apertamente per le strade. Per giovani gay e lesbiche, andare a scuola significa affrontare discriminazione, pregiudizi e abusi fisici e verbali a causa del loro orientamento sessuale. REVOLUTION lotta per:
Diritti e liberta' sessuali ai giovani Viviamo in una societa' che criminalizza e vieta varie forme di espressione sessuale, incluso il sesso tra giovani. Vietare sesso tra due giovani consenzienti non protegge i giovani dall'abuso sessuale. Un mondo che nega la sessualita' dei giovani e' un mondo che nega l'esistenza dell'abuso sessuale a fa sentire colpevoli le stesse vittime. Invece di vietare il sesso tra i giovani bisognerebbe spiegare loro i problemi che potrebbero dover affrontare e invitarli a parlarne. REVOLUTION lotta per:
Diritto al divertimento e alle feste Socializzare e' molto piu' importante per i giovani che per qualsiasi altro gruppo della societa' perche' rappresenta una parte fondamentale del nostro sviluppo. Tuttavia il sistema capitalista reprime e sfrutta la cultura giovanile. Artisti hip hop, punk e persino artisti come Britney Spears sono attaccati dai moralisti di destra per essere 'immorali'. Allo stesso tempo le corporazioni traggono profitto dai nuovi mercati, cercando di commercializzare la nostra cultura e rivendercela a prezzi alti. Pensiamo che, per costruite un movimento internazionale giovanile di massa, sia necessario identificare e cimentarsi nella cultura giovanile popolare. La guerra alla droga e' una menzogna! Molte culture giovanili popolari includono droghe illegali. Crediamo che sia diritto dell'individuo di scegliere se prendere o non prendere droghe, non e' democratico che lo stato arresti e criminalizzi chi scelga di assuefarle. Noi non incoraggiamo ne' scoraggiamo droghe illegali per usi ricreativi, ma crediamo che gli attivisti debbano essere sobri durante eventi e incontri politici. La 'guerra alla droga' era l'obiettivo della destra prima della 'guerra al terrorismo'. E' usata per giustificare interventi militari ed aiuti finaziari a regimi totalitari in tutto il mondo come, per esempio, il Plan Colombia. In realta', la vera guerra non e' contro la droga, ma contro la gente che sta combattendo per mettere fine alla loro situazione di poverta'. La scusa della droga e' usata dalla polizia in Europa e negli USA per criminalizzare minoranze etniche. E' una vera ipocrisia da parte dello stato, dei padroni e delle corporazioni multinazionali, che proteggono le loro fabbriche di alcolici e tabacco anche se queste droghe 'legali' uccidono milioni di persone ogni anno. REVOLUTION vuole:
No alla cultura della noia I giovani sono sempre incolpati per crimini come il vandalismo. Nonostante cio' centri sociali e ricreativi per i giovani ricevono sempre meno finanziamenti dai governi. I prezzi dei cinema, discoteche, bar, musei, concerti, sport ed eventi culturali incrementano sempre di piu' e sono al di la' delle nostre possibilita'. I parchi e le aree pubbliche nelle nostre citta' diminuiscono sempre di piu' per colpa delle multinazionali che comprano spazi e li privatizzano. Questo ci lascia pochi posti dove andare a divertirci e socializzare. REVOLUTION lotta per:
REVOLUTION crede che l'alienazione, che molti soffrono nella nostra societa', porta a comportamenti asociali. In aggiunta, milioni di giovani usano droghe per sfuggire alle restrizioni sociali e alle limitazioni imposte dal sistema capitalista. In una societa' socialista, l'alienazione non esistera' perche' la gente controllera' il proprio destino e la societa' stessa. Saremo liberi di esprimere noi stessi in qualsiasi modo vogliamo e la gente non sentira' il bisogno di prendere droghe per evadere dalla realta'. Mass Media e mezzi di comunicazioni Il 70% della popolazione mondiale non ha ancora usato un telefono. REVOLUTION crede che cio' non sia giusto e lotta per mezzi di comunicazione gratuiti per tutti. Mass Media La proprieta' privata dei mass media ha vari risvolti negativi: - Conflitti d'interesse tra giornalisti che vogliono riportare notizie accurate e le corporazioni che controllano o finanziano i mass media. - Una stampa e televisione non rapresentative perche' non esrimono l'opinione pubblica, dei giovani, delle donne e della classe lavorativa, ma quella della borghesia. - Un'infomazione homofobica, razzista e maschilista devota a sviare l'attenzione del pubblico dal conflitto di classe e dalla gerarchia capitalista. REVOLUTION lotta per il controllo dei mass media e delle comunicazioni di massa da parte dei lavoratori. Per ottenere tutto cio' vogliamo:
Televisione La televisione e' la forma di mass media piu' popolare e dovrebbe essere controllata dalla maggioranza e non da un pugno di corporazioni e propagandisti. REVOLUTION vuole:
Radio La radio e' dappertutto: nelle macchine, nei negozi e nelle case. E' percio' un mezzo importante, usato dalle corporazioni e dai governi per controllare le persone. Dalla musica che suonano alle compagnie che organizzano le stazioni radio, tutto e' organizzato per neutralizzare politicamente la gente. REVOLUTION vuole:
L'internet L'internet dovrebbe fornire un'opportunita' a milioni di persone di accedere a informazione e comunicare l'uno/a con l'altro/a. Sfortunatamente questa, come tanta altra tecnologia, e' caduta nelle mani delle corporazioni ed e' usata per alimentare il consumismo. L'informazione alla quale la gente ha accesso e' limitata e ristretta dallo stato e altre agenzie. REVOLUTION vuole:
La stampa Tutti i giorni vediamo giornali pieni di propaganda nazionalista isterica e pubblicita'. Le due cose sono, infatti, connesse. REVOLUTION vuole:
Revolution contro il Riformismo I partiti social-democratici, socialisti, laboristi, ex-communisti, communisti 'ufficiali', insieme ad altre simili organizzazioni, hanno un enorme influenza nelle classi lavorative mondiali. Sono, comunque, organizzazioni riformiste, cioe' usano le loro basi nel movimento dei lavoratori proprio per impedirgli il successo, per esempio formando governi e alleanze dentro del sistema Capitalista. Alcuni riformisti di destra, come Blair in Gran Bretagna o Schroder in Germania, usano questi partiti per accedere al potere per poi associarsi direttamente con i Capitalisti, senza neanche' mascherare le loro politiche in difesa dello stato. Altri riformisti, detti di sinistra, come Allende in Chile negli'anni 70, provano ad usare una maggioranza parlamentare per introdurre gradualmente il socialismo. I riformisti di destra non sono altro che agenti del sistema Capitalista. Devono essere costretti ad uscire dal movimento dei lavoratori. I riformisti di sinistra spesso si presentano come radicali. Pero', la storia ci mostra che al momento chiave della lotta ci lasceranno indifesi, come successe in Chile nel 1973 quando i militari destituirono il governo Socialista di Allende e ai lavoratori non furono date le armi per difendersi, cosa che porto' ad anni di repressione e decine di migliaia di morti. REVO appoggia l'azione diretta unita di tutte le organizzazioni della classe lavorativa contro i Capitalisti e difendiamo le organizzazioni riformiste quando queste sono attaccate dallo stato. Cerchiamo di rompere con i leaders riformisti da cui milioni di lavoratori cercano ispirazione e direzione nella lotta. Comunque, tutto questo lo facciamo esigendo che i riformisti rompino con i capitalisti e lavorino nell'interesse dei lavoratori. Oltretutto vogliamo creare un movimento rivoluzionario separato che possa combattere contro il predominio fatale dei riformisti. Revolution contro lo Stalinismo Revolution vuole sconfiggere il Capitalismo. E' importante, pero', rendersi conto che questo non sara' la fine della lotta. Vogliamo anche essere liberi. Vogliamo costruire una societa' senza privilegi e oppressione. La rivoluzione del 1917 fu' la piu' grande vittoria che la classe lavorativa abbia mai avuto. Il capitalsimo fu' sconfitto e il potere passo' nelle mani dei lavoratori, quindi ai soviet, i consigli democratici dei delegati. Purtroppo la rivoluzione degenero' e retrocedde per poi collassare completamente . E' essenziale che impariamo le lezioni di quell' epoca per evitare che si ripetino la prossima volta. REVOLUTION dichiara la sua completa opposizione e ostilita' nei confronti della burocrazia Stalinista che conquisto' il potere nell'Unione Sovietica e che regno' in tutti i paesi detti 'Socialisti' ma costruiti su modello Stalinista tra i quali: Cina, Europa Orientale, Cuba, Corea del Nord e il Vietnam.
Gli Stalinisti rubarono dalla classe lavorativa, regalandosi ville, auto e privilegi speciali e rifiutarono di essere soggetti al controllo delle masse lavorative. Reintrodussero leggi oppressive contro le donne, gli omosessuali e minoranze nazionali ed etniche. Ruppero tutte le organizzazioni indipendenti della classe lavorativa. Negli stati Stalinisti di oggi, come Cuba e Corea del Nord, REVOLUTION vuole:
L'apparato dello stato Stalinista blocco' la via al socialismo. Per riaprire questa via e permettere ai lavoratori di esercitare il potere, la polizia segreta Stalinista, le forze militari e dell' 'ordine' e la burocrazia devono essere distrutte.
Gli stati Stalinisti non erano socialisti, tuttavia non erano nemmeno Capitalisti. Erano stati dei lavoratori nei quali i burocrati bloccarono la transizione verso una societa' senza classe e continuarono a retrocedere verso il Capitalismo. Oggigiorno stanno completando il loro lavoro di restaurare l'esplotazione Capitalista. REVOLUTION difendera' tutto quello che esiste di positivo negli stati Stalinisti che avenne come conseguenza della rivoluzione Russa.
Nelle recenti lotte contro il Capitalismo i gruppi anarchici hanno assunto un ruolo principale. Molti anarchici condividono il desiderio di REVO di distruggere lo stato capitalista e creare un mondo libero senza divisioni di classe, la proprieta' privata e la repressione. Lavoreremo insiema agli Anarchici quando condividiamo le stesse mete. Comunque, gli Anarchici e i Socialisti sono diversi per le seguenti ragioni: Gli Anarchci rifiutano il bisogno di qualunque tipo di stato. REVO condivide l’ idea di una societa' senza il potere dello stato diretto contro il popolo, ma crediamo che la classe lavorativa deve formare una repubblica rivoluzionaria tutta sua. Quest'ultima deve essere basata nel trasferimento della proprieta' e il potere dalle mani dei capitalisti alle masse da parte dei consigli democratici dei lavoratori, e, piu' fondamentalmente, evitare che i Capitalisti se lo possano riprendere. Gli Anarchici rigettano l'idea che questo stato di lavoratori sara' temporaneo e non altro che una fase transizionale verso una societa' senza classi o stato. Gli anarchici rigettano la necessita' di formare un partito politico perche' dicono che causera' la formazione di una nuova elite nella societa'. REVO vuole costruire un tipo di partito politico internazionale nuovo, con una democrazia interna mai vista prima d'ora per impedire che diventi una burocrazia. Questo partito deve integrare la parte della classe lavorativa che appoggia idee rivoluzionarie, condurre campagne per aumentare il supporto per la rivoluzione nella classe lavorativa e aiutare ad organizzare la lotta per il socialismo. Senza questo non potremo mai sconfiggere il riformismo mondiale. L'anarchia non capisce il ruolo di un partito rivoluzionario. Quando un partito rivoluzionario e' detto 'vanguardista' significa guidare le classi lavorative, non imporre la volonta' di una minoria su una maggioranza. Per di piu', un partito rivoluzionario puo' solo sperare di vincere con l'appoggio delle masse lavorative. Alcuni gruppi anarchisti danno troppa importanza alla tattica dell'azione diretta da piccoli gruppi disorganizzati. Rifiutano l'azione diretta di massa o di lavorare con i sindacati e le organizzazioni dei lavoratori, cosa che permette ai leaders riformisti di continuare le loro politiche dannose. Altri anarchici rifiutano di lottare per le riforme come tassare i ricchi, nazionalizzare le industrie, difendere i diritti democratici o le lotte di liberazione nazionale, per esempio in Palestina, a causa della convinzione che dette riforme o azioni rafforzano la legittimita' dello stato. Purtroppo questo non prende in conto ne la verita' pratica della vita diaria ne le necessita' delle masse, e riesce solo ad isolare gli anarchisti nella lotta rivoluzionaria delle masse lavorative. E' spesso detto dagli anarchici che in opposizione allo stato dei lavoratori esiste il federalismo. Ma il federalismo e' un idea debole e piena di problemi. Senza un accordo tra colletivi separati di seguire decisioni, una minoria o puo' ricattare la maggioranza. Questo sarebbe disastroso non solo in una situazione contro-rivoluzionaria ma anche nell'organizzazione della produttivita' dei beni. Il federalismo e' una soluzione utopica al vero problema di come ci organizziamo dai piu' piccoli comitati di azione alla societa' in generale. REVO riconosce le limitazioni politiche del anarchia: il rifiuto di conquistare il potere dello stato, ampiamente dimostrato durante la rivoluzione Spagnola, assicura la sconfitta del proletariato perche' se i rivoluzionari non prendono il potere si creera' un vuoto che sara' occupato da riformisti e riazionari. Il movimento giovanile rivoluzionario e l'internazionale rivoluzionaria REVO vuole costruire una movimento giovanile rivoluzionario internazionale. Questo deve avere completa independenza organizzativa e politica, decidendo le proprie attivita' e politiche. Il movimento deve essere aperto a tutti i giovani che vogliono combattere il capitalismo. REVO decidera' le sue politiche tramite incontri democratici a livello nazionale e, il piu' spesso possibile, incontri internazionali dei delegati. REVO accetta che i giovani, da soli, non hanno le capacita' per sconfiggere il sistema capitalista. Per questo, appoggiamo i tentativi di costruire partiti dei lavoratori che combattono apertamente per un programme di rivoluzione e socialismo. Questi partiti devono evitare a tutti i costi di diventare strumenti della elite privilegiata come successe ai partiti riformisti e Stalinisti. Per questo bisogna imporre la massima democrazia interna. Tutti i membri devono votare e decidere sulle politiche. Criticare e il diritto di oporre internamente sono i diritti di tutti i membri. Ci deve essere il diritto di organizzare dentro del partito per cambiare le decisioni prese e opinioni. Senza tutto cio' la democrazia e' inesistente. Comunque, il movimento rivoluzionario non deve essere solo un foro di dibattito. Una volta che e' stata presa democraticamente una decisione i membri del partito devono seguirla. Senza questa disciplina non riusciremmo a concludere niente. Il nuovo partito non puo' essere un partito nazionale. Non esiste una via nazionale al socialismo. L'idea di costruire il socialismo in un paese e' riazionaria. Una rivoluzione vittoriosa deve espandere le sue frontiere rapidamente per evitare che sia sconfitta da una offensiva contro-rivoluzionaria imperialista o che si corroda imternamente come successe nell'Unione Sovietica sotto Stalin. Per questa ragione proponiamo che si formi una nuov Internazionale dei lavoratori che segue un programma rivoluzionario. Detta organizzazione puo' unire la classe rivoluzionaria, aumentando il suo impatto nella lotta e aprire il cammino a successive grandi vittorie rivoluzionarie contro il capitalismo mondiale. Questa sara' la quinta volta nella storia dei rivoluzionari socialisti che si forma tale organizzazione contro il capitalismo. Le prime quattro Internazionali ebbero importanti successi politici e organizzativi, pero' alla fine non riuscissero a guidare la classe lavorativa e giovanile alla vittoria. La crisi del capitalismo e l'offensiva militare imperialista non ci lascia molto tempo. Abbiamo bisogno, il prima possibile, di un'Internazionale di massa che possa combattere per il socialismo. E' giunta l'ora di costruire la Quinta Internazionale. Per questo combattiamo a fianco della Liga per la Quinta Internazionale (LQI) e tutti coloro che condividono le nostre mete rivoluzionarie, cioe' la creazione della Quinta Internazionale Rivoluzionaria. Il cammino alla Rivoluzione Svariate volte la resistenza ha potuto scavalcare gli ostacoli imposti dal capitalismo ed e' esplosa in rivoluzione. Le rivoluzione succedono quando i dirigenti della societa' non trovano un modo di avanzare socialmente e le masse non accettano di continuare a vivere nello status quo. Durante una rivoluzione si vedono milioni di persone per strada, in sciopero, che destituirono i governi capitalisti tramite azione diretta. Purtroppo non tutte le rivoluzioni hanno successo, specialmente con riguardo alle masse lavorative e povere. Una rivoluzione puo' destituire un governo pur lasciando intatto il sistema capitalista. Nel ultimo secolo la maggior parte delle rivoluzioni finirono in questo modo, cosa che permise ai capitalisti di ristabilirsi e riprendere il controllo. La rivoluzione che ebbe piu' successo fu in Russia nel 1917. La causa di questa vittoria fu' il fatto che i lavoratori e contadini non si fermarono a meta' strada e formarono consigli democratici dei lavoratori, soldati e contadini che conquistarono il potere. Una milizia di lavoratori rimpiazzo' la polizia capitalista, e anche se la rivoluzione non pote' espandere internazionalmente, e fu' poi sconfitta dallo Stalinismo, in quei primi mesi ed anni ci fu' una speranza per tutta l'umanita'. REVO lotta per stabilire centri di potere alternativi come il seme di una futura repubblica socialista. In tutti gli scioperi, i movimenti di massa, e l'azione diretta dei lavoratori combattiamo per la formazione di consigli di delegati lavoratori, poveri e contadini. Questi consigli devono diventare il potere regnante nella societa'. REVO e' un gruppo che non crede nella tattica, usata da varie organizzazioni di attacare e distruggere la proprieta' in piccoli gruppi. Invece, appoggiamo tattiche di auto-difesa di massa che resistano attacchi polizieschi e chiudano, per esempio, le cime ed incontri delle istituzioni capitaliste di maggior importanza. In tutte le confrontazioni con le forze capitaliste poliziesche e militari, crediamo che questi gruppi di auto-difesa di massa possano diventare una milizia o squadroni di difesa che prevengano la repressione e violenza da parte delle forze statali per poi abbattere il sistema capitalista e difendersi in una situazione contro-rivoluzionaria. In questo modo REVO combatte in tutto il mondo per costruire un potere alternativo al capitalismo, uno che possa legare le lotte del passato con quelle del futuro. Per oltre 300 anni il capitalismo ha rovinato le vite di milioni di persone. Ha minacciato il mondo con l'olocausto nucleare e causato livelli di distruzione ecologica mai visti o concepiti. Ha regalato all'umanita' il campo di concentramento, il bombardamento aereo massivo, la pulizia etnica e sta' convertendo i frutti della cultura umana in dollari, centesimi e immondizia insensata. Generazione su generazione ha resistito, combattuto e si e' sacrificata, rischiando la vita per impedire che gli rovini la vita. Fino ad adesso non hanno vinto, pero' non sono nemmeno stati sconfitti. La lotta continua. Nei sacrifici impariamo lezioni preziose e troviamo l'ispirazione ed il coraggio che ci servira' per potere arrivare al nostro destino. Mentre il capitalismo si globalizza, cosi fa' anche la rivoluzione. Ai giovani, ai lavoratori, agli studenti, ai disoccupati e ai contadini del mondo diciamo…UNIAMOCI! Abbiamo un futuro in gioco, un futuro destino da conquistare! Un mondo libero dalla paura e una migliore esistenza per l'umanita' ci aspetta! Una sola soluzione: Rivoluzione! |
|||||||